Quando ero un fanciullo mi insegnarono
che il mondo è una giostra.
Io dissi: " Voglio crescere più in fretta.
Voglio giocare anch'io! "

Ma, quando cominciò il divertimento,
gridai: " Fermate il mondo. Voglio scendere.
Non vedete che soffro di vertigini,
che ogni istante si rischia di cadere? "



martedì 10 agosto 2010

PROPRIETA' PRIVATA

Un passero morente guardò il Cielo,
e pregò Dio con l'ultimo respiro:
" Questa è la dura legge del fucile,
mio Signore e mio Dio!..

Io ho rubato loro solo un chicco di grano
e loro a me la vita che mi hai dato!..
Tu mi desti le ali per volare,
loro mi hanno negato

tutto, perfino  il ramo,
 sul quale riposare."
Allungando la destra del Suo trono,
il Signore rispose: " Figlio mio,
i passeri riposano soltanto
 nelle mani di Dio. "

lunedì 9 agosto 2010

IL POVERO RICCO*

Morì un povero ricco
e un angelo discese giù dal cielo
e scrisse sulla tomba:
" Fate la carità
a un povero ricco,
che passò la sua vita ad arricchirsi,
per morire più povero dei poveri. "


* Ore  12.23
Lunedì   26/07/2010
Palinuro

IL PROFETA DELLA LIBERTA'

Gridando pace, pane e libertà
il granello di sabbia si gettò,
solo, nell'ingranaggio del tiranno.
E ne fu maciullato.

E, allora, il Vento cominciò a soffiare,
così forte soffiò
che i granelli di sabbia del deserto
e quelli che dormivano
sulla riva del mare,
si levarono
e spazzarono via
la macchina infernale.

venerdì 9 luglio 2010

IL FIORE DELLA GIOIA

Vorrei cogliere il fiore della gioia
dall'albero più bello del giardino,
ma il mio giardino è stato bombardato,
i germogli bruciati.

Vorrei cantare il fiore della gioia,
ma un singhiozzo mi si strozza in gola,
e la lingua piangente della fiamma
che avvolge il tronco, grida: " Non tradirmi!..
Daì voce al sangue delle mie radici. "

giovedì 8 luglio 2010

PANE

Bacia il pane che spezzi
e pensa a quelli che non hanno pane,
a quelli che morirono
senza un tozzo di pane.
Sentirai un singhiozzo sotto i denti.
Poi chiudi gli occhi e pensa
che forse i panettieri sono Angeli,
come Angeli bianchi di farina,
che impastano l'amore della terra,
eucaristia dell'acqua e della luce,
pane di vita per chi è senza vita,
pane d'amore per chi è senza amore
e viatico nel giorno del Signore.

Bacia il pane che spezzi!...
Chiedi perdono all'acqua,
chiedi perdono al vento,
chiedi perdono al sole.
Gettati ai piedi dell'Onnipotente.

martedì 6 luglio 2010

I SOLDATI DELL'ARCOBALENO

Potrà la poesia fermare le pallottole?
Potrà la poesia salvare il mondo,
ridare latte al petto delle madri,
accendere una luce
negli occhi che hanno pianto?
Potrà la poesia fermare il Boia?

Ecco, i soldati dell'Arcobaleno
sfoggiano una divisa fresca di primavera.
Su tutti gli orizzonti
diffondono gli aromi
dei sogni che germogliano.

lunedì 5 luglio 2010

LA GUERRA PREVENTIVA

Cantava la mitraglia
e tuonava il cannone:
" La guerra preventiva è necessaria
contro tutti i regimi del terrore!"

Poi tacque la mitraglia,
tapparono la bocca del cannone...
E il mio paese si riempì di bare!..

sabato 26 giugno 2010

DUE CAVALLI

Due cavalli, uno nero e l'altro bianco,
si davano battaglia questa notte,
in un confronto senza
esclusione di colpi,
e le stelle, scintille degli zoccoli,
fumavano nel cielo della stanza.
E mentre il primo si tirava dietro
gli angeli e tutti i cieli delle tenebre,
il secondo la gloria del mattino,
il verso delle allodole tra i gigli.

Io guardai nel mio sogno:
pioveva fuoco e sangue sulla pista.
Correvano i cavalli, galoppavano,
e il traguardo fuggiva
sempre davanti a loro.

E il loro galoppo giorno e notte
risuona nel mio cuore.

DI SOGLIA IN SOGLIA

Come un cane senza orma e senza olfatto,
hai portato il tuo grido di affamato
al Palazzo di giada.
Hai scucito le stelle
dall'abito fluttuante della notte,
a una a una le hai gettate in mare,
negli abissi del mare,
coperto il riflettore della luna
col drappo di una nuvola.

E adesso ululi per le vie deserte,
ti soffermi qua e là, e poi riprendi,
di soglia in soglia, il tuo vagare inquieto.

sabato 19 giugno 2010

IL MIO AUGURIO

Ti auguro di vivere,
in un futuro senza più frontiere
senza divise e senza più bandiere,
senza galere e senza carcerieri,
senza udire singhiozzi di catene,
dove il pane dei poveri
e dei profughi
non è mai impastato
con gli sputi e la rabbia
di chi guarda al colore della pelle.
Ti auguro di vivere,
senza considerare tuo fratello
un buon investimento,
un conto in banca o merce da scambiare,
senza essere schiavo del denaro,
senza farti comprare.
Ti auguro di vivere
senza che nessuno
maledica il tuo giorno,
e senza giudicare e  condannare,
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo
che al mattino ti augura il buon giorno,
e la benedizione del Signore.

lunedì 31 maggio 2010

NOSTALGIA

Voglio tornare nelle praterie,
là dove il vento è libero
di andare e ritornare,
dove non c'è nessuno
che lo possa estradare
come indesiderato.

Voglio tornare là,
essere cittadino della terra,
nella patria degli elfi,
per parlare d'amore allo stambecco,
alla cincia e al serpente,
al leone e al capretto
nelle grandi foreste.

E' là che voglio vivere,
là che voglio sbocciare come un fiore
come un piccolo fiore
che succhia alla mammella della terra,
ogni giorno chiamando padre il sole,
e mia madre la terra.
Cantare per l'orchestra delle foglie,
accordare i violini della luna
ai palpiti del cuore.
Prendere e dare gratuitamente,
anche la vita per nutrire un passero
oppure un filo d'erba che si inebria
tra le braccia del vento!..

Voglio bere con l'aquila reale
alle grandi sorgenti.
Voglio tornare ancora in quelle terre
dove il canto del vento è un canto libero
e tutti sono fratelli,
e dove non c'è niente
che possa imputridire
questo raggio di sole
che oggi ti incorona
regina del mio cuore.

mercoledì 26 maggio 2010

STA SCRITTO

Sta scritto: non uccidere.
Ma gli uomini inventarono la guerra,
calpestarono il codice penale
per diventare carne da macello.

C'è una voce che grida dalla terra:
ogni uomo che muore
si fa nube,
spiga di campo e grappolo di vigna,
per la voracità di un altro uomo.

sabato 15 maggio 2010

L'OSPITE FURTIVA

I giorni, i mesi, gli anni!..
E sempre avanza l'Ospite furtiva,
porta con sé le cose e le stagioni,
e tutti annulla, vincitori e vinti.

Ma, sbarcati che siamo all'Altra Riva,
non saremo che ombre,
compagni senza volto e senza nome,
fratelli nella morte, se la vita,
un giorno, ci divise.

venerdì 14 maggio 2010

MONETA SONANTE

La morte non accetta assegni a vuoto,
nè cambiali in bianco.
Quando viene a riscuotere il suo credito,
vuole essere pagata con moneta sonante.

giovedì 13 maggio 2010

MARE MORTO


E un giorno  la terra disse al mare:
" Perchè mi sputi in faccia pesci morti,
e mi vomiti addosso
la tua anima sporca di catrame? "

E, allora, come un'onda minacciosa
balzò dal mare e schiaffeggiò la terra:
" Io rendo all'uomo quello che mi ha dato,
morte per morte, altro non so fare. "

mercoledì 5 maggio 2010

IL PASSAPORTO

E un giorno anche gli uccelli, per entrare,
dovranno presentare il passaporto.
Vedrai che chiuderanno le frontiere
anche davanti a loro.

Quelli senza permesso di soggiono,
saranno rimpatriati:
i cieli giorno e notte
saranno pattugliati.
Nelle città costiere
ci sarà il fuoco della contraerea.

Non ci saranno più spaventapasseri,
in un campo di grano, ma soltanto
gendarmi con licenza di sparare.

Allora, in casa nostra,
potranno entrare, senza passaporto,
con o senza permesso di soggiorno,
soltanto gli sciacalli
e i loro soldi sporchi.

venerdì 30 aprile 2010

MORTI BIANCHE


E un giorno ti diranno
di impastare la sabbia con le lacrime,
per fabbricare il pane.
Ti toglieranno, poi, anche le lacrime
e avrai soltanto sabbia.

Ti succhieranno l'anima,
per giocarsela in Borsa.
Ti butteranno via
simile a un guscio vuoto.

Poi piangeranno lacrime di inchiostro
su un'altra morte bianca.

lunedì 19 aprile 2010

L'ULTIMO COMBATTIMENTO

L'Angelo arriva cavalcando il tuono,
il suo grido di guerra
lanciando dalle nubi, il cavaliere
getta via la sua spada insanguinata,

si libera, tremante dello scudo,
cade in ginocchio e prega.
Si rialza, spavaldo, e offre il petto.
Con un lampo sinistro dei suoi occhi,
l'Angelo lo sorprende.
Un attimo!.. E lo stende.

Quel che resta è silenzio.

IL PRIMO GIORNO

Oracolo del vento che nasce!..
Il futuro è una barca senza mare,
senza vele e senza governo,
nelle secche dei soliti veleni.

Il mondo è una bomba che deflagra
nelle mani di un pazzo,
nel bagliore accecante del mattino
del primo giorno dell'Eternità.

mercoledì 14 aprile 2010

DUE POPOLI, UNA TERRA

Siamo qui, sulla cenere dei nostri figli bruciati
dei nostri villaggi bombardati,
tra le rovine delle nostre case.
Guardiamo questa terra senza pace,

questo cielo che brilla,
ignaro sulla testa del tiranno.
" Perchè? ", ci domandiamo,
" gli stranieri calpestano i nostri luoghi santi?
A notte angeli neri vomitano bestemmie
sulle nostre preghiere.

E noi tutti, al riparo delle nostre speranze,
negli avamposti della libertà,
vegliamo sempre in armi. "

venerdì 9 aprile 2010

ANGELO DI DIO

Angelo di Dio che mi guardi,
tu che recidi il filo della vita,
pietà di questo giorno che precipita,
che rotola ai piedi della Croce.

Anche noi siamo angeli,
angeli prigionieri della carne,
angeli che bruciarono le ali,
sorvolando le fiamme dell'Inferno.

Quest'Inferno si chiama Palestina.
Questo paese, guarda, è il mio paese:
un deserto di cenere, mio Dio!
Ma quando sulla bocca del cannone
fiorirà il gelsomino?

mercoledì 7 aprile 2010

L'INFANZIA NEGATA

Ho saccheggiato il regno delle favole,
mi sono rivestito
del candore del giglio,
per nascondere a Dio la mia vergogna,
ma il giglio adesso è morto
e la vergogna è qui, davanti a me.

Ho rubato la luce dai tuoi occhi,
per dare un pò di luce
a questi poveri occhi senza luce,
ma la Luce non brilla nei miei occhi.

Ho rubato anche l'aria che respiri
per soffiare nel fuoco della guerra
e così ho rubato la mia pace,
la pace dalla faccia della terra.

giovedì 1 aprile 2010

PER UN PUGNO DI TERRA

Perchè piangono i figli del mio popolo?
Han lavato le mani
nel sangue dei profeti.
Perchè mandano i giovani al macello?
Per un pugno di terra.

E perchè fanno lutto le moschee?
Son tornati gli aerei
e hanno vomitato il loro odio
sui figli di Ismaele.

E il Signore tuona dal deserto,
scuote le sinagoghe e le moschee.
Il granello di sabbia balza in piedi:
" Nessun uomo è straniero sotto il cielo!.. "

lunedì 29 marzo 2010

FRATELLO DI COLORE

E oggi, fratello nero,  dove andrai
senza una pietra ove posar la testa,
senza un pezzo di terra sconsacrata
sul quale parcheggiare la tua ombra?

Fossi un virgulto!.. Avresti una radice,
il cielo ti darebbe acqua di nube,
non dovresti esibire il passaporto
o sognare un permesso di soggiorno.

E invece tu sei soltanto un uomo
che viene dal paese della guerra,
e non per riciclare soldi sporchi,
ma per dormire sopra i marciapiedi,

sotto le stelle, in mezzo alla mia gente.

sabato 27 marzo 2010

UOMINI

Uomini che viaggiano
con le loro radici
per un palmo di terra,
poeti che si illudono di scrivere
con il dito inossidabile di Dio
poesie senza tempo,
viandanti del silenzio,
saltibanchi smarriti nello specchio
di una tragica fiaba,
fanciulli che vendettero
al mercato dei folli i loro cuori
per diventare uomini.

OCCHI SENZA SGUARDO


Cammino tra la folla indifferente,
come un fantasma che nessuno vede,
in un paese di occhi senza sguardo,
dove perfino i sassi della strada
rifiutano l'impronta dei miei passi.
Guardo il cielo e sospiro: " Fino a quando?
Che ne sarà di queste quattro ossa?
Ho sete e devo bere le mie lacrime.
Ho fame e mordo la mia stessa ombra.
Ma c'è terra abbastanza per i morti? "

giovedì 25 marzo 2010

UN ATTIMO


Un attimo fragrante.
Il tempo di restare in equilibrio
sopra un raggio di sole,
di guardare negli occhi l'uragano...
E poi, volare via
sopra le ali della Grande Aquila,
per sfuggire al gendarme della notte
che getta sopra il mare dei ricordi
una rete di stelle.

QUANDO

Quando si spezzeranno gli artigli delle aquile?
Quando il leone ascolterà la voce
della formica in mezzo alla foresta?
Quando le belve mangeranno l'erba
della savana?
Ma quando, o sole, scioglierai la brina
dalle nostre pupille
e potremo lavare i notri occhi
con dolci calde lacrime d'amore?
Quando accadrà che un uomo possa credere
che un passero dal pulpito
possa insegnare il vangelo,
perfino alla zizzannia,
in un campo di grano,
e convertire i sassi della strada?
Quando il fanciullo bacerà la vipera,
la bocca della vipera
che t'ha avvelenato?
E quando questa notte finirà?
Quando, o sole?

I PANNI SPORCHI

Noi moriamo ogni notte,
impariamo a morire ogni notte.
Ogni notte gettiamo i panni sporchi
del giorno nella cesta della morte,
per riprenderli, freschi di bucato,
l'alba del giorno dopo.
E' uno strano gioco a rimpiattino,
troppo a lungo insistito,
ma che vorremmo non avesse fine,
anche se ogni giorno che va via,
una parte di noi
rimane sul cuscino.

DONNE

Ho conosciuto donne senza volto,
donne che cavalcavano le onde
di un mare in tempesta.
Avevano negli occhi la paura
e le rovine di una sporca guerra,
nere come il colore della notte,
calde come la sabbia del deserto
sotto il sole cocente.
Donne che impugnavano il dolore,
la dignità contro lo sfruttamento.
Dolci mammine in fiore,
creature che portavano nel grembo
e sulle spalle il frutto dell'amore.
Raccoglievano il cielo sulla testa
e accendevano stelle sotto i ponti.