Quando ero un fanciullo mi insegnarono
che il mondo è una giostra.
Io dissi: " Voglio crescere più in fretta.
Voglio giocare anch'io! "

Ma, quando cominciò il divertimento,
gridai: " Fermate il mondo. Voglio scendere.
Non vedete che soffro di vertigini,
che ogni istante si rischia di cadere? "



lunedì 31 maggio 2010

NOSTALGIA

Voglio tornare nelle praterie,
là dove il vento è libero
di andare e ritornare,
dove non c'è nessuno
che lo possa estradare
come indesiderato.

Voglio tornare là,
essere cittadino della terra,
nella patria degli elfi,
per parlare d'amore allo stambecco,
alla cincia e al serpente,
al leone e al capretto
nelle grandi foreste.

E' là che voglio vivere,
là che voglio sbocciare come un fiore
come un piccolo fiore
che succhia alla mammella della terra,
ogni giorno chiamando padre il sole,
e mia madre la terra.
Cantare per l'orchestra delle foglie,
accordare i violini della luna
ai palpiti del cuore.
Prendere e dare gratuitamente,
anche la vita per nutrire un passero
oppure un filo d'erba che si inebria
tra le braccia del vento!..

Voglio bere con l'aquila reale
alle grandi sorgenti.
Voglio tornare ancora in quelle terre
dove il canto del vento è un canto libero
e tutti sono fratelli,
e dove non c'è niente
che possa imputridire
questo raggio di sole
che oggi ti incorona
regina del mio cuore.

mercoledì 26 maggio 2010

STA SCRITTO

Sta scritto: non uccidere.
Ma gli uomini inventarono la guerra,
calpestarono il codice penale
per diventare carne da macello.

C'è una voce che grida dalla terra:
ogni uomo che muore
si fa nube,
spiga di campo e grappolo di vigna,
per la voracità di un altro uomo.

sabato 15 maggio 2010

L'OSPITE FURTIVA

I giorni, i mesi, gli anni!..
E sempre avanza l'Ospite furtiva,
porta con sé le cose e le stagioni,
e tutti annulla, vincitori e vinti.

Ma, sbarcati che siamo all'Altra Riva,
non saremo che ombre,
compagni senza volto e senza nome,
fratelli nella morte, se la vita,
un giorno, ci divise.

venerdì 14 maggio 2010

MONETA SONANTE

La morte non accetta assegni a vuoto,
nè cambiali in bianco.
Quando viene a riscuotere il suo credito,
vuole essere pagata con moneta sonante.

giovedì 13 maggio 2010

MARE MORTO


E un giorno  la terra disse al mare:
" Perchè mi sputi in faccia pesci morti,
e mi vomiti addosso
la tua anima sporca di catrame? "

E, allora, come un'onda minacciosa
balzò dal mare e schiaffeggiò la terra:
" Io rendo all'uomo quello che mi ha dato,
morte per morte, altro non so fare. "

mercoledì 5 maggio 2010

IL PASSAPORTO

E un giorno anche gli uccelli, per entrare,
dovranno presentare il passaporto.
Vedrai che chiuderanno le frontiere
anche davanti a loro.

Quelli senza permesso di soggiono,
saranno rimpatriati:
i cieli giorno e notte
saranno pattugliati.
Nelle città costiere
ci sarà il fuoco della contraerea.

Non ci saranno più spaventapasseri,
in un campo di grano, ma soltanto
gendarmi con licenza di sparare.

Allora, in casa nostra,
potranno entrare, senza passaporto,
con o senza permesso di soggiorno,
soltanto gli sciacalli
e i loro soldi sporchi.