Quando ero un fanciullo mi insegnarono
che il mondo è una giostra.
Io dissi: " Voglio crescere più in fretta.
Voglio giocare anch'io! "

Ma, quando cominciò il divertimento,
gridai: " Fermate il mondo. Voglio scendere.
Non vedete che soffro di vertigini,
che ogni istante si rischia di cadere? "



sabato 26 giugno 2010

DI SOGLIA IN SOGLIA

Come un cane senza orma e senza olfatto,
hai portato il tuo grido di affamato
al Palazzo di giada.
Hai scucito le stelle
dall'abito fluttuante della notte,
a una a una le hai gettate in mare,
negli abissi del mare,
coperto il riflettore della luna
col drappo di una nuvola.

E adesso ululi per le vie deserte,
ti soffermi qua e là, e poi riprendi,
di soglia in soglia, il tuo vagare inquieto.

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